Tre passaggi fondamentali per l’acquisto di una poltrona relax

Decidere di acquistare una poltrona relax alzapersona, acquisire, cioè, consapevolezza della sua utilità è il primo passo, il secondo sarà quello di capire quali caratteristiche deve avere la poltrona per essere utile alle tue esigenze, il terzo sarà recarsi da un rivenditore autorizzato per acquistarla.
Per quanto possano sembrare semplici questi passi sono complessi e richiedono da parte tua attenzione e concentrazione, soprattutto per una attenta valutazione dei dettagli.

Rendersi conto che una poltrona relax è necessaria

Il primo passo verso l’acquisto di una poltrona relax alzapersona consiste nel rendersi conto di avere bisogno di un complemento di arredo del genere, che sia di supporto cioè nella quotidianità e contribuisca a rendere più facili alcuni movimenti.
Spesso raggiungere questa consapevolezza non è semplice, soprattutto quando gli acciacchi dipendono dall’età che avanza si fa più fatica ad accettare il fatto che alcune semplici funzioni del nostro corpo inizino a diventare complicate.
In questa fase aiuta pensare alla comodità di una poltrona relax alzapersona e al fatto che contribuirà a mantenere inalterata l’indipendenza domestica.

Scegliere le caratteristiche della tua poltrona relax

Una volta accettato il fatto che una poltrona relax alzapersona è utile, è necessario dedicare un po’ di tempo a definirne le caratteristiche soprattutto per arrivare ad avere un complemento d’arredo personalizzato e fatto su misura per te e per le tue esigenze.
Prima di scegliere il modello bisogna fare i conti con lo spazio che si ha a disposizione e con lo stile di arredamento della propria abitazione. La proposta anche sotto l’aspetto della forma e del design è molto ampia ed è in grado di soddisfare esigenze differenti.

Rivolgersi a un rivenditore autorizzato

L’ultimo passo da fare è, ovviamente, quello di rivolgersi a un rivenditore autorizzato che sarà in grado di dare risposte adeguate ai tuoi ultimi dubbi, ti aiuterà a valutare bene la tua scelta, se necessario, ti guiderà a riconsiderarne alcuni aspetti, ti darà tutte le informazioni per la cura e la manutenzione della poltrona e ti fornirà i documenti necessari da allegare alla dichiarazione dei redditi.

Non ti resta altro da fare se non iniziare a usare la poltrona relax e ricavarne giovamento.

Arriva l’autunno: 5 consigli per affrontarlo

Quello tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno è il periodo dell’anno spesso associato alla malinconia: le giornate iniziano gradualmente a essere meno calde, le ore di luce diminuiscono fino ad arrivare al fatidico giorno del cambio dell’orario, l’abbronzatura scompare, i vestiti sono sempre più pesanti per ripararsi dal freddo e, soprattutto, la quotidianità è di nuovo, in buona parte, concentrata sulle questioni lavorative.
L’autunno ha anche qualche aspetto positivo, tanti lo vedono e lo affrontano come un inizio: come un’occasione per definire nuovi obiettivi, personali e lavorativi, su cui lavorare durante i mesi che verranno.

1: Uscire e alimentare i propri interessi

I primi freddi, le giornate che ‘si accorciano’, la stanchezza lavorativa, la lentezza dell’autunno, potrebbero indurti a trascorrere le serate in casa sul divano a leggere un libro, a guardare un film o a sorseggiare un bicchiere di vino. Inizia quel periodo dell’anno in cui ogni scusa può essere buona per rimanere in casa al caldo. L’unico modo per non lasciar prevalere la pigrizia è uscire e alimentare i propri interessi, soprattutto se questi portano fuori casa.

2: Avere una poltrona relax

Se poi con l’autunno inizia la stagione casalinga e non c’è proprio modo di farti uscire, non devi assolutamente farti mancare una poltrona relax e, quindi, la possibilità di godere di un buon massaggio a casa ogni volta che vuoi.

3: Approfittare di frutta e verdura di stagione

I prodotti di stagione sono sempre da preferire, perché sono alimenti che arrivano freschi sui banchi dei mercati. L’autunno è il periodo delle tisane, dei risotti e delle zuppe che permettono sia di utilizzare i prodotti stagionali che di mettere in gioco la fantasia e la creatività per inventare nuove ricette.

4: Curare l’alimentazione

La cura dell’alimentazione non deve mai essere trascurata, dopo l’estate però, in cui capita più spesso di consumare pasti irregolari, è necessario darsi delle regole e seguirle con scrupolo. A cominciare dalla colazione, che deve essere salutare e abbondante, passando per il pranzo, che può essere consumato in orari variabili ma mai saltato, per finire con la cena, che deve essere molto leggera e, soprattutto, non deve essere consumata troppo tardi per non provocare problemi di digestione.

5: Prepararsi ad affrontare l’inverno

Può essere saggio utilizzare la stagione autunnale per rinforzare le proprie difese immunitarie e prevenire l’influenza, il mal di gola o i raffreddori che il freddo porta con sé. La frutta di stagione e qualche integratore specifico ti aiuteranno a prepararti per affrontare l’inverno.

Quali sono le tue regole per vivere in maniera serena l’autunno?
Condividile con noi!

Migliorare la vita degli anziani

Invecchiare non è una malattia ma un processo naturale della vita, la vecchiaia, quindi, va affrontata con serenità e con la consapevolezza che si può avere bisogno di strumenti ausiliari per compiere, in totale autonomia, alcuni dei movimenti e dei gesti quotidiani.
Mantenere una buona qualità della vita anche durante gli anni della vecchiaia è un aspetto importante per la salute psico-fisica dell’anziano: aiuta a prevenire disturbi psichici, come la depressione, e problemi fisici, come quelli che derivano dall’interruzione di qualsiasi tipo di attività sociale.

Il valore delle persone anziane

Da un punto di vista strettamente sociale occorre fare ancora molto per riconoscere il valore delle persone anziane. Per invecchiare bene, sia gli uomini che le donne devono mantenersi attivi, positivi e propositivi, questo vuol dire che le persone anziane devono essere le prime a mantenersi attive e a ritagliarsi un ruolo di partecipazione in ambito sociale o culturale, magari impegnandosi come volontari o dedicandosi a forme di associazionismo.
Gli studi hanno messo in evidenza come persone anziane che conducono una vita sociale attiva e che coltivano con costanza passatempi e hobby, hanno un livello di stress più basso e minore possibilità di sviluppare forme di demenza senile.
È stato dimostrato, quindi, che esiste una correlazione molto forte tra l’interazione sociale e la salute e il benessere degli anziani, al contrario l’isolamento sociale può avere ripercussioni negative.

Persone anziane e comodità domestiche

Un aspetto molto importante per le persone anziane riguarda il fatto di riuscire a mantenere una propria indipendenza sia decisionale che nei movimenti quotidiani.
Uno dei primi aspetti da curare è l’eliminazione degli ostacoli all’interno dei luoghi e degli ambienti domestici che frequentano.
Bisogna, quindi, prendere in considerazione l’opportunità, anche se la situazione non lo richiede urgentemente, di acquistare supporti adeguati a facilitarne la quotidianità, come una poltrona con meccanismi alzapersona o dispositivi che facilitano l’uso dei sanitari o deambulatori che accompagnano e facilitano gli spostamenti sia all’interno dell’appartamento che al suo esterno.

In poche parole per migliorare la vita degli anziani ci vuole, da una parte, un forte cambiamento dal punto di vista sociale e culturale che contribuisca a farli sentire parte attiva della comunità cui appartengono, dall’altra, un’attenzione agli ambienti in cui vivono e che frequentano in modo da dotarli delle comodità necessarie alla loro quotidianità.

Le nostre poltrone alzapersona si pongono come obiettivo quello di facilitare la quotidianità degli anziani aiutandoli a non fare sforzi.

Rhea, una chaise longue

La chaise longue è una poltrona molto diffusa, conosciuta anche come agrippina (perché ha una forma simile a quella del seggio della statua di Flavia Giulia Elena che, per molto tempo, è stata ritenuta erroneamente la raffigurazione di Agrippina), era la seduta utilizzata dai filosofi della Grecia antica durante le loro lezioni e da questo contesto si è poi diffusa, affermandosi, nel mondo romano.
Questo modello di poltrona è entrato stabilmente a far parte degli arredi moderni intorno al XVI secolo in Francia, da allora è stato oggetto di varie rivisitazioni finalizzate a renderne più moderne le linee per essere accolta in nuovi contesti abitativi.

Rhea: chaise longue Spazio Relax 

Rhea è la chaise longue della nostra collezione.
La nostra poltrona, oltre ad avere forma allungata e appoggio rialzato per la testa, si caratterizza per essere una poltrona relax e, come tale, dotata di particolari sistemi di movimento pensati per offrirti relax e comfort.
Può montare:

  • un sistema che riproduce il massaggio Shiatsu;
  • un sistema relax a un motore con movimento basculante.

Entrambe le soluzioni sono state studiate per mettere a tua disposizione un dispositivo confortevole e adatto a offrirti ogni giorno il relax che meriti e di cui hai bisogno.  

Lo stile di una chaise longue

Una chaise longue contribuisce a dare un tocco di stile a una casa o a un particolare ambiente, come un salotto o uno studio: è, infatti, un elemento di arredo singolare.
È realizzata in modo da adattarsi perfettamente alla posizione naturale del corpo (grazie anche all’uso di materiali di qualità) e ha importanti caratteristiche estetiche che la rendono bella ed elegante.

Nel momento dell’acquisto, pertanto, occorre tenere presente, da una parte, che si tratta di una poltrona con un impatto molto forte nell’arredamento di un ambiente, dall’altra, che si caratterizza per essere un elemento d’arredo davvero molto confortevole. 
Ti consigliamo di fare la tua scelta valutando attentamente tutti gli aspetti. Se hai bisogno di una consulenza, rivolgiti a uno dei nostri rivenditori autorizzati.

Restyling area relax: 3 buoni motivi per farlo

Rinnovare uno o più ambienti domestici è una decisione difficile da prendere soprattutto perché vuol dire impegnarsi in lavori che possono durare più del previsto, avere il proprio appartamento sporco, doversi organizzare per fare in modo che la quotidianità prosegua senza che la presenza di muratori interferisca con la routine familiare.
Quali possono essere i motivi che portano a decidere di fare il restyling dell’area relax della propria abitazione (dopo, ovviamente, aver attentamente analizzato tutti i pro e i contro)?
Partiamo da alcuni presupposti: occorre un po’ di creatività, se lo scopo è quello di rinnovare o riorganizzare l’arredamento per avere più spazio.
Nel caso di interventi più profondi, invece, è consigliato fare riferimento alla consulenza di un esperto che, grazie alle sue competenze, riuscirà a individuare una soluzione innovativa e adatta al tuo stile.

Stesso spazio, nuova disposizione

Una riorganizzazione dell’area relax può essere necessaria se si vuole avere più spazio a disposizione, se si vuole aggiungere un divano più grande o una poltrona relax.
È sempre più diffusa la tendenza a creare ambienti ampi e dotati dei mobili essenziali a garantire l’accoglienza dei membri della famiglia e di alcuni ospiti per permettere loro di trascorrere un po’ di tempo serenamente.

Da area relax ad area hobby

Gli hobby sono quelle attività che si intraprendono un po’ in sordina e che finiscono per occupare diversi momenti della giornata e, a volte, arrivano a invadere gli spazi di un’abitazione.
Può capitare, quindi, che sia necessario dedicare una parte della stanza dedicata al relax a ospitare gli strumenti necessari per praticare il proprio hobby, sia quando questo vuol dire creare un angolo dedicato alla lettura o all’ascolto di musica, sia quando si ha bisogno di spazio per il tappetino su cui praticare yoga, sia quando è necessario trovare lo spazio per ospitare la cuccia e i giochi di un nuovo inquilino.

Un’area da dedicare al lavoro

In tempi di smart working potrebbe diventare necessario trasformare l’area relax in uno studiolo organizzato per svolgere comodamente il proprio lavoro e per ricavare un piccolo spazio in cui avere sempre a disposizione il computer, una buona connessione internet, dispositivi elettronici e tutti gli strumenti necessari a svolgere la propria attività lavorativa.

Qualunque sia il motivo alla base del restyling di un ambiente destinato al relax ti consigliamo di fare sempre in modo di conservare lo spazio necessario a ospitare una poltrona relax alzapersona.

Letture per l’estate 2019: di premi letterari, classici e Giappone

L’estate è quel periodo dell’anno destinato alle cose che non è stato possibile fare nei mesi precedenti, come leggere un libro o guardare alcune serie televisive.
Per questo motivo si trovano liste di consigli di lettura un po’ dappertutto.
Come ogni anno, in estate, ti proponiamo i nostri consigli di lettura.

Se stai per partire per il mare o la montagna, o se rimarrai in città a goderti le tue ferie a casa, approfittando di ritmi quotidiani più rilassati e non dettati dagli impegni lavorativi, abbiamo qualche suggerimento di lettura per te.

Novità e premi letterari

Iniziamo con i libri finalisti dell’annuale edizione del Premio Strega.
Anche quest’anno tutti i romanzi arrivati in finale, oltre a essere molto belli, presentano trame varie e stili di scrittura differenti.
Il premio è stato da vinto da Antonio Scurati con il romanzo “M il figlio del secolo”.
Gli altri libri finalisti sono stati: “Il rumore del mondo” di Benedetta Cibrario, “La straniera” di Claudia Durastanti, “Fedeltà” di Marco Missiroli e “Addio fantasmi” di Nadia Terranova.
Se, invece, vuoi leggere un’autrice straniera ti suggeriamo: “Resoconto” e “Transiti” di Rachel Cusk. Così ti prepari alla pubblicazione del terzo volume della trilogia.

Un po’ di Giappone non guasta mai

La letteratura giapponese si sta affermando come una di quelle più seguite e apprezzate nel panorama internazionale. Oltre al vero e proprio culto per Haruki Murakami, di cui tra ottobre 2018 e gennaio 2019 sono stati pubblicati i due volumi che compongono “L’assassinio del commendatore”, ci sono molti altri autori che con le loro opere contribuiscono alla conoscenza di un contesto sociale e culturale distante.
Quindi se vuoi leggere storie intriganti che allo stesso tempo mettono bene in evidenza alcune delle dinamiche lavorative e personali della società giapponese ti suggeriamo “Sei Quattro” e “Uno Sette” di Hideo Yokoyama. O, ancora, “Appartamento 401” di Shuichi Yoshida.

Herman Melville o un classico

L’1 agosto 2019 si sono celebrati i 200 anni della nascita di Herman Melville, il grande romanziere che ha dato vita a personaggi celebri come Moby Dick, il capitano Achab e Ismaele, narratore dell’avvincente storia che mette a confronto il capitano e la balena bianca.
Ma Melville oltre ad avere scritto romanzi e racconti ambientati in mare ne ha scritti anche alcuni ambientati sulla terraferma, come “Bartebly lo scrivano”.
Potresti approfittare di questa estate per dedicarti alla lettura di “Moby Dick“: sono in commercio diverse versioni, alcune davvero molto belle.
Oppure, se preferisci altre ambientazioni puoi leggere uno dei grandi classici di Alexandre Dumas e scegliere tra “I tre moschettieri” o “Il Conte di Montecristo”.
In questo caso, se decidi, cioè, di dedicarti alla lettura di uno di questi libri, ti consigliamo di non lasciarti scoraggiare dalla mole dei volumi: le storie sono molto avvincenti e la lettura procede in maniera scorrevole.

Non ci resta che augurarti buone letture!

Estate in città: rilassarsi e riposarsi al caldo

Non per tutti la parola estate è sinonimo di ferie e vacanze lontano dalla città, spesso non è possibile organizzare un viaggio o trascorrere qualche giorno al mare o in montagna, in alcuni casi, poi, si sceglie consapevolmente di passare i propri giorni di ferie in città.
L’estate in città vuol dire, in primo luogo, fare i conti con il caldo che nelle aree urbane è molto più opprimente rispetto a quello delle zone rurali o, comunque, delle aree più lontane dalle città.

Sopravvivere a un’estate in città

Trascorrere l’estate in città mentre amici e parenti partono o si organizzano per le ferie e mentre i negozi iniziano a chiudere, non deve essere vissuto come una punizione, da una parte, ci possono essere motivi, lavorativi e non, che non permettono di partire, dall’altra, passare un’estate in città offre opportunità, in alcuni casi, uniche.
Sempre più spesso, poi, proprio per venire incontro alle esigenze di chi non parte, durante l’estate nelle città si organizzano eventi di diverso tipo, dai festival musicali alla proiezione di film all’aperto.
La prima cosa da fare, pertanto, è non lasciarsi vincere dalla noia e dalla pigrizia, dedicarsi a scoprire la città, fare quelle attività che si rimandano tutto l’anno, come visitare una mostra o un luogo di interesse culturale e, soprattutto, prendere parte agli eventi che il Comune o le associazioni che operano sul territorio si sono impegnate a organizzare.

Rilassarsi in città

Passare un’estate in città vuol dire anche avere la possibilità di non cambiare molto la propria routine quotidiana e di trascorrere le giornate in ambienti e luoghi familiari, questa opportunità rappresenta una buona occasione per dedicare un po’ di tempo alle proprie passioni.
Per molti il periodo estivo è dedicato alla lettura dei libri accumulati durante l’anno, alla visione di film e di serie televisive che per i troppi impegni non è stato possibile vedere durante i mesi precedenti, e alla risoluzione di questioni pratiche rimandate per troppo tempo.
Insomma, trascorrere un’estate in città vuol dire avere a disposizione tempo libero da dedicare a sé stessi, alle proprie passioni e agli amici che hanno deciso di trascorrere l’estate in città.

Giornate alternative in città

In ogni città, soprattutto in quelle più grandi, ci sono luoghi in cui non sembra di essere in città, luoghi, cioè, che almeno un po’ danno la sensazione dell’evasione e di trovarsi in un posto lontano. Può trattarsi di un parco, di una piscina, di un castello o di un edificio storico, qualunque contesto diverso da quello urbano può andare bene per avere la sensazione di essere in un posto diverso, lontano dalla città.

L’estate a casa e la possibilità di avere tempo libero possono essere anche l’occasione giusta per godere in totale tranquillità la propria poltrona Spazio Relax. Approfittane!

Poltrone per disabili: detrazioni fiscali e agevolazioni

Le poltrone relax iscritte nel registro del Ministero della Salute come Dispositivi Medici di Classe 1, ai sensi del D. Lgs. 46/97, realizzate, quindi, per rispondere a specifiche esigenze di utenti disabili e anziani, danno diritto a una detrazione del 19% IRPEF allegando alla propria dichiarazione dei redditi la documentazione necessaria.

Poltrone relax per disabili e anziani

Le poltrone relax per disabili e anziani non sono semplici complementi d’arredo: si caratterizzano perché sono dotate di motori che facilitano e accompagnano i movimenti quando, chi le occupa, deve passare da una posizione seduta a una eretta.

È chiaro come queste poltrone siano particolarmente utili per quelle tipologie di persone che, a causa dell’età o di qualche forma di disabilità fisica, hanno difficoltà di tipo motorio e per cui diventa necessario un sostegno domestico quotidiano che garantisca loro indipendenza.

Per soddisfare esigenze differenti e per mettere a tua disposizione funzioni avanzate abbiamo diversi modelli, alcuni montano solo meccanismi lift, utili ad accompagnare l’alzata, altri montano meccanismi che permettono i movimenti separati di schienale e pediera e contribuiscono a ottenere una posizione di comfort personalizzata.

Le poltrone Spazio Relax, inoltre, possono essere realizzate aggiungendo optional che contribuiscono a personalizzare il prodotto arricchendolo di ulteriori funzionalità.

Agevolazioni fiscali: detrazioni IRPEF 19%

Molto spesso si perde l’opportunità di usufruire di agevolazioni fiscali per il semplice fatto che non si è a conoscenza della possibilità di richiedere detrazioni per l’acquisto di beni particolari.

È questo il caso di quei prodotti che sono classificati come supporto alla persona e che comprendono le poltrone relax riconosciute come Dispositivi Medici di Classe 1.

L’acquisto di una poltrona di questo genere può essere inserita tra le spese sanitarie ammesse alla detrazione IRPEF del 19% in dichiarazione dei redditi.

Per poter detrarre la spesa di una poltrona relax dispositivo medico occorre che:

  • la fattura riporti chiaramente il nome del soggetto che sostiene la spesa e la descrizione del dispositivo medico;
  • il dispositivo medico sia contrassegnato dalla dicitura “CE”.

Hai ancora qualche dubbio?
Non esitare a parlarne con i nostri rivenditori autorizzati, sapranno aiutarti e guidarti!

Acciacchi da aria condizionata e come evitarli

È un po’ paradossale: l’aria condizionata, progettata per alleviare la sensazione di caldo e per dare refrigerio, può avere effetti negativi su diverse parti del nostro corpo.
Dal torcicollo al raffreddore, dai fastidi gastro-intestinali a, in casi estremi, vere e proprie bronchiti: l’uso dell’aria condizionata mette a dura prova la nostra salute durante i mesi più caldi dell’anno.

Aria condizionata ed effetti collaterali

Quando passiamo dal caldo torrido delle strade al fresco di un negozio, di un ufficio, del nostro appartamento o dell’abitacolo della macchina, la prima sensazione è di sollievo. I condizionatori sono, infatti, il rimedio più gettonato per combattere il caldo dell’estate però, se da una parte ci permettono di lavorare e di svolgere le nostre attività senza soffrire il caldo, dall’altra ci espongono a diversi rischi.

Quando la differenza tra temperature interne e temperature esterne è eccessiva, l’aria condizionata può essere rischiosa per il nostro corpo che non è in grado di abituarsi rapidamente a improvvisi sbalzi di temperatura.
L’aria condizionata può provocare raffreddore, mal di gola e laringiti, ma anche dolori articolari e muscolari, oltre a congiuntiviti e a problemi di digestione.
Anche in questo caso: prevenire è meglio che curare.

Prevenire i problemi causati dall’aria condizionata

La prima cosa da fare è cercare di proteggersi dagli sbalzi termici. Uno dei modi per farlo è quello di controllare la temperatura del condizionatore e di regolarla in modo che sia piacevole ma non eccessivamente fredda. Altro modo per proteggersi dalla variazione termica è quello di indossare un maglione di cotone o un foulard leggero quando si sta per varcare la soglia di un ambiente molto freddo, ad esempio quando si sta per entrare in un supermercato, dove lo sbalzo di temperatura è davvero notevole.
Quando invece si sta in macchina è buona abitudine spegnere l’aria condizionata prima di uscire dal fresco abitacolo e concedere qualche minuto al proprio corpo per permettergli di abituarsi alla temperatura esterna.

Un altro aspetto da prendere in considerazione è la pulizia dei filtri dei condizionatori, trascurare questo aspetto può trasformare un condizionatore in un deposito di polvere predisposto a provocare disturbi sia ai soggetti allergici che a quelli che non soffrono di allergie.

Insomma, l’aria condizionata è utile per affrontare il caldo di questo periodo estivo, va usata, però, con criterio facendo in modo che non sia rischiosa per la salute.
Inoltre, un corretto e moderato uso dell’aria condizionata fa bene anche all’ambiente e contribuisce al risparmio energetico.
Se hai bisogno di ulteriori consigli, ti suggeriamo di leggere “Le 5 regole” di Internazionale dedicate all’aria condizionata.

Sopportare il caldo e riposare bene si può!

In questi giorni molto caldi arrivano, puntuali come ogni anno, i consigli di persone più o meno esperte per affrontare al meglio queste giornate, per evitare che il caldo abbia effetti negativi sulla salute e per riposare bene.
Noi siamo esperti di riposo e relax e quello che possiamo fare è darti qualche consiglio per permetterti di rilassarti e per riposare bene, non solo durante la notte.

Gestire e sopportare il caldo


Tra i problemi del caldo, da un lato, c’è il fatto che bisogna sopportarlo e, dall’altro, quello che bisogna riuscire a gestire la stanchezza e la sonnolenza. Ci sono buone pratiche da seguire per affrontare i disturbi del caldo che sono particolarmente utili quando, nonostante le temperature, dobbiamo continuare a svolgere le nostre attività quotidiane.
Le attenzioni principali devono essere rivolte all’alimentazione e alla necessità di mantenere il corpo sempre idratato bevendo molta acqua e altre bevande fresche.
Per non soffrire molto il caldo e per non incorrere in spiacevoli problemi causati da un’eccessiva sudorazione, bisogna prediligere indumenti di cotone e di lino che, contrariamente a quelli sintetici, contribuiscono a mantenere la pelle fresca.

Riposare bene con il caldo

Riuscire a riposare bene quando fa troppo caldo non è semplice. Il rischio maggiore è quello di non trovare refrigerio durante la notte o durante il pomeriggio, se si ha l’abitudine di fare un piccolo riposino, e di non riuscire ad addormentarsi.
Anche in questo caso ci sono alcuni trucchi da seguire. Iniziando con le lenzuola che devono essere di cotone e con l’indossare indumenti leggeri che devono essere, anch’essi, di cotone. Bisogna poi evitare di mangiare cibi pesanti e di bere bevande alcoliche: i cibi grassi e gli alcolici hanno normalmente effetti negativi sulla qualità del riposo, il caldo li amplifica.
Altre accortezze riguardano l’ambiente in cui si dorme o si riposa, il consiglio è quello di spegnere tutti i dispositivi elettronici, generano calore supplementare, e di non eccedere con l’uso del condizionatore, basterà utilizzarlo quel tanto che basta per rinfrescare l’ambiente della camera.

Come per tutte le cose, anche per combattere il caldo ci vogliono impegno e attenzioni.